Ospite dell’edizione 2019 di “Spazio Roma Fotografia 2019”, dopo la lectio magistralis prevista per la sera del 15 Novembre al 4 piano di Palazzo Merulana, Mustafa Sabbagh terrà un Workshop  di due giorni – sabato 16 e domenica 17 novembre – all’interno del quale sarà prevista una fase operativa, nell’ottica di un approccio one-to-one con l’artista, volta alla costruzione di un progetto autobiografico attraverso i mezzi della fotografia e della video-arte.

Obiettivo puntato sull’autoritratto: nell’era del “selfie ergo sum”, l’autoritratto impone una triplice assunzione di ruoli da parte dell’artista in autore/soggetto/osservatore di se stesso. Dal Narciso di Caravaggio a una Cindy Sherman-Narciso, la storia dell’arte e della fotografia raccontano di artisti che diventano opere d’arte in virtù del loro scarto progettuale, della loro consapevolezza nello spazio che occupano, di un self-control più o meno domato che rivela intimamente, violentemente o delicatamente, la propria natura. Obiettivo di Sabbagh sarà dunque guidare i partecipanti nell’indagine artistica della propria posizione in rapporto alla propria più intima percezione.

Ceci n’est pas un selfie

MASSIMO 16 ISCRITTI

Strumenti necessari: macchina fotografica o videocamera personale, PC o MAC con installato un software di foto/video-ritocco per selezionare ed elaborare le immagini da presentare ed una pen drive per il trasferimento delle immagini.

- Primo giorno venerdi 15 novembre 
  • ore 18:00 accoglienza e registrazione presso la sede del work shop: presso Palazzo Merulana – Via Merulana 121
  • ore 18:30 Lectio Magistralis del Maestro Sabbagh.
    (Per gli allievi del workshop entrata gratuita )
- Secondo giorno sabato 16 novembre
  • ore 10:00 – Presentazione del Maestro Sabbagh e del Workshop.
    Approfondimento sulla fotografia contemporanea e sull’autoritratto come arte, Quando l’autoritratto diventa arte? Importanza della capacità di concezione e realizzazione di un proprio stile, e di propri riconoscibili stilemi, a partire dall’esperienza e dall’opera omnia del Maestro Sabbagh.
  • ore 13:00 – Pausa pranzo.
  • ore 14:00 – Sessione pratica – Il docente relatore assegnerà ai partecipanti il compito di realizzazione del proprio autoritratto, fotografico o video, in forma di dittico, suo riconosciuto topos artistico, al fine di mettere in luce quanto il contesto all’interno del quale si sceglie di operare – luce, colori, messa in scena – diventi complice ed alleato nella creazione di un autoritratto che possa dirsi arte.
  • ore 18:00 – Chiusura seconda giornata.

Assegnazione di esercizi fotografici da consegnare il giorno seguente.

- Terzo giorno domenica 17 novembre
  • ore 10:00 – Proseguimento dei lavori – Il docente relatore assisterà i partecipanti nel compimento e nella finalizzazione del proprio autoritratto in forma di dittico(1), secondo un approccio one-to-one, insistendo sull’importanza del momento progettuale e guidandoli nella fase più propriamente tecnica di ideazione (planning, styling e art direction), di allestimento set, di scelta della tecnica di scatto, di predisposizione luci e nella fase finale di elaborazione dei raw, composizione, fotoritocco e rifinitura dell’immagine.
  • ore 13:00 – Pausa pranzo.
  • ore 14:00 – Panel di discussione – A partire dagli autoritratti realizzati, il docente relatore effettuerà la revisione dei lavori domandando ai singoli partecipanti quale fosse, e in cosa si ritrovi nel lavoro realizzato, l’intenzione a monte dello scatto: da lì verrà avviato un panel di discussione che farà ulteriore luce sulla fotografia come arte, sulla tecnica dell’autoritratto e sulla percezione che i partecipanti hanno di loro stessi – perché padroneggiare la fotografia, e soprattutto la tecnica dell’autoritratto, significa obbligatoriamente dovere avere a che fare con se stessi…la lente fotografica è uno specchio.
  • ore 18:00 – Chiusura terza giornata.

(1) « Uno degli stilemi che lo contraddistingue, e di cui è possibile scorgere un maturo sviluppo nell’arco del suo percorso artistico, è la creazione di dittici: due immagini costruite in correlazione, che insieme suggeriscono una narrazione. Il compito di creare tra loro un legame emotivo, di qualunque natura esso si tratti, è affidato a chi le osserva. La postura dell’effigiato a sinistra influenza l’interpretazione del paesaggio – e della sua atmosfera – a destra. È’ attraverso questo riconoscibilissimo impiego del topos classico del Doppelgänger che, a mio avviso, Sabbagh ha marchiato a fuoco, con uno dei suoi maturi sigilli artistici, il campo della fotografia contemporanea » Peter Weiermair
Mustafa Sabbagh. XI Comandamento: Non dimenticare ”, ed. Danilo Montanari, 2016

- ISCRIZIONE

Versando il totale del prezzo di iscrizione di Euro 360,00

Modalità di pagamento
Effettuando un bonifico bancario intestato a: Roma Fotografia
Banca Etica
IBAN: IT 07 X 05018 03200 000016851313
Causale: “Contributo workshop Mustafa Sabbagh”

P.S. Prima di realizzare qualsiasi pagamento accertarsi che ci siano posti disponibili tramite mail a mezzengalex@gmail.com oppure telefonicamente o whatsapp al numero 3406440864

IMPORTANTE: Una volta accettata l’iscrizione effettuare il pagamento, e inviare copia
all’indirizzo mezzengalex@gmail.com indicando anche: nome, cognome, indirizzo completo, Codice Fiscale e numero di telefono.

N.B.: In  caso di annullamento della prenotazione una volta effettuato il pagamento, la cifra NON verrà rimborsata, se non in assenza dell’insegnante o del numero minimo di iscritti.

- BIOGRAFIA

“La vera bellezza ferisce”. MS

Mustafa Sabbagh [Amman, JOR, 1961], è riconosciuto come uno dei 100 fotografi contemporanei più influenti al mondo [P. Weiermair, 2015]. La sua ricerca – indagata in numerose interviste e in documentari dedicati anche da SkyArte [Fotografi, 2013] e da Rai5 [The sense of beauty, 2017] – è condotta in primis attraverso fotografia, videoarte e installazione site-specific. Le sue opere sono presenti in numerose monografie e pubblicazioni e in prestigiose collezioni d’arte contemporanea pubbliche e private, in Italia e all’estero.